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Curated by: Klaus_1994 (309 videos)


Currently Playing: APRIMI IL CULO – Vera Luna (1967) | Cantoscena

Per inaugurare la pubblicazione del catalogo di Cantoscena, abbiamo voluto rendere omaggio a Vera Luna – una delle figure più emblematiche dell'intera storia di questo movimento artistico – con quello che è forse il suo brano più audace, e senza dubbio il più rappresentativo. Attiva durante gli anni d’oro di questa avanguardia musicale, tra gli anni ’60 e ’70, l'artista originaria del Trevigiano si è sempre distinta per l’eccellente tecnica vocale, i contenuti provocatori e un lirismo ad alto tasso erotico. Il brano, registrato nel 1967, fu immediatamente censurato senza possibilità di appello, bandito dalle radio e mai distribuito nei negozi di dischi. Musicalmente, si presenta come una ballata mid-tempo tipica dell’epoca, arricchita dall’arrangiamento orchestrale di Sergio Vastorini, detto “The Wiz”. Il testo, scritto dalla stessa Vera Luna (all'anagrafe Silvana Zanrusso), suscitò forti polemiche all’interno di Cantoscena, spaccando il movimento tra chi auspicava un’evoluzione più “soft” dell'intera corrente musicale e chi, invece, difendeva la cantante rivendicando la necessità di una libertà artistica radicale. Alla fine prevalse questa seconda linea, che rifiutava ogni forma di censura sulle opere. ***** ❤️ SOSTIENICI ❤️ 👉 https://tiptopjar.com/cantoscena 🎧 SPOTIFY 🎧 👉 http://bit.ly/3TwA8Ny 💿 SCARICA le TRACCE di Cantoscena 💿 👉 https://cantoscena.bandcamp.com/ 💋 COMICS di Cantoscena 💋 👉 https://cantoscena.itch.io/ ❤️ SOSTIENICI ❤️ 👉 https://tiptopjar.com/cantoscena https://www.instagram.com/cantoscena https://www.facebook.com/61578236228975 https://www.tiktok.com/@cantoscena77 ***** In Italia, nel mezzo secolo compreso tra la fine degli anni '30 e la fine degli anni '80, si sviluppò una scena musicale d'avanguardia di cui oggi quasi nessuno sospetta o ne ricorda l'esistenza. Questo movimento artistico, costretto sin dagli inizi a muoversi al di fuori dei circuiti riconosciuti, non si dotò mai di un nome ufficiale, ma all'interno della sua ristretta cerchia era conosciuto semplicemente come Cantoscena. Vi presero parte menti visionarie, musicisti audaci, e soprattutto performer dal grande coraggio – perlopiù donne – che seppero trasformare il proprio talento artistico in voce libera, capace di cantare e raccontare l’amore come mai si era osato fare prima di allora, sfidando apertamente sia il sistema che il comune senso del pudore dell'epoca. Nel corso degli anni, infatti, il potere – allarmato dalla carica eversiva che l'erotismo esplicito di questi brani portava con sé – fece di tutto per ostacolare gli artisti coinvolti, per sopprimere la diffusione dei loro testi e impedire che quelle canzoni raggiungessero il grande pubblico. Così, l’intero repertorio rimase sepolto nell’oblio (con tanto di ‘damnatio memoriae’) anche nei decenni successivi allo scioglimento definitivo del collettivo. Neppure l'avvento di Internet riuscì a far riemergere le rarissime copie circolanti, acquistate una ad una e subito destinate al macero. Di "Cantoscena" restava solo qualche vaga menzione negli angoli più remoti del web, trattata come un frammento di leggenda della musica italiana. Tuttavia, una scoperta insperata cambiò tutto... A Marzo del 2025, nelle soffitte di una villa sui colli senesi – a seguito dell'improvvisa morte del suo eminente e miisterioso proprietario – sono stati ritrovati alcuni bauli contenenti la discografia completa e le carte segrete di Cantoscena: vinili, nastri, video e foto d'epoca, diari personali, documenti ufficiali e appunti rimasti nascosti per decenni, al riparo da occhi e orecchie indiscrete. L'eccezionalita del rinvenimento, il mutato contesto storico e culturale del paese (con un'opinione pubblica oggi decisamente più aperta verso temi un tempo ritenuti troppo scabrosi), la rinnovata attenzione verso le figure femminili nell'arte, la crescente curiosità verso le zone d'ombra della storia, e — non da ultimo — la caratura artistica delle opere in questione, hanno fatto in modo che ci si attivasse a vari livelli per restituire alla collettività un tesoro culturale che, per troppo tempo, le era stato negato. Ora, dopo un lungo e delicato lavoro di restauro sonoro – reso necessario dal degrado dei supporti provocato, negli anni, dalla muffa e dall’umidità – queste gemme musicali stanno finalmente tornando alla luce, una dopo l’altra. #Cantoscena #VeraLuna Disclaimer: Tutti i personaggi, nomi, biografie e immagini presentati in questo progetto – inclusa l’artista nota come Vera Luna – sono frutto di finzione narrativa e creatività artistica. Ogni somiglianza con persone esistenti o esistite è puramente casuale.


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